Siamo ormai al 2023 inoltrato, tuttavia le difficoltà riscontrate negli ultimi anni, soprattutto a livello internazionale e geopolitico fanno sì che acquirenti e proprietari siano piuttosto incerti sull’andamento del mercato immobiliare nazionale.
Cerchiamo di fare un po’ di ordine tra i vari dati e tendenze, per ricostruire una previsione per il mercato di quest’anno quanto più possibile vicina alla realtà.
Prima un passo indietro
I dati ci dicono che nel 2021 sono state vendute oltre 700.000 case, trend che è rimasto pressoché invariato ad inizio 2022.
Il mercato immobiliare italiano del 2022 è poi cresciuto in volumi di investimento nel corso dell’anno, arrivando al risultato record di circa 12,2 miliardi di euro (+20% rispetto alla media dell’ultimo lustro).
Un picco avvenuto soprattutto grazie alla crescita nel quarto trimestre dell’anno e sulla spinta della compravendita di uffici e logistica, che hanno interessato circa il 60% degli investimenti totali, stando ai dati forniti dal report di Ipi.
Previsioni per il 2023
I trend positivi di fine 2022 sono rimasti invariati ad inizio 2023, sebbene la situazione internazionale (aumento del costi dei carburanti, dei trasporti e delle materie prime), il rallentamento macroeconomico e l’inflazione abbiano contribuito a mantenere incertezze e dubbi.
Negli ultimi mesi il clima di fiducia degli investitori è andato crescendo, e questo lascia ben sperare per una maggiore e proficua stabilizzazione nel corso della seconda metà dell’anno.
Uno studio dall’azienda britannica Knight Frank, attiva nel settore della consulenza immobiliare sin dal 1896, ritiene infatti che il mercato immobiliare italiano crescerà ancora nel corso del 2023.
Nonostante gli aumenti generali dei prezzi delle case, infatti, si tratterà comunque di aumenti più contenuti rispetto a quelli previsti inizialmente.
Le case italiane saranno inoltre comunque meno care di quelle del resto d’Europa, e questo dovrebbe spingere non solo gli investimenti nazionali, ma anche quelli internazionali, sul mercato italiano.
In quali settori investire?
La grande vocazione turistica del Bel Paese fa sì che anche nel 2023 un gran volume di investimento riguardi il mercato degli Hotel e dell’Hospitality, tanto nelle grandi città quanto nei mercati resort.
Segue a ruota il mercato che ci interessa più da vicino, ovvero quello residenziale. Gli immobili residenziali continuano la propria espansione soprattutto attraverso attività di ammodernamento, conversione e sviluppo.
Basti pensare ad esempio ai Bonus ristrutturazione degli ultimi anni o alle conversioni in senso ecologico, che spingono fortemente il mercato verso nuove aree, quindi verso immobili di nuova costruzione.
Infine, come nell’ultimo trimestre del 2022, il settore uffici e logistica continuerà a rappresentare uno dei riferimenti principali per il mercato immobiliare italiano.
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